Io ti ho visto raccogliere un fiore nel terremoto, tra i mattoni confusi e scomposti.
La capacità di trovare sempre una speranza eri tu.
Se chiudo gli occhi sento l’odore della nostra unione forte, una stretta come quella di un ballo lento col sottofondo di una musica che fa tremare il pavimento.
Non c’è nessuno intorno, siamo soli in una bolla di silenzio.
Lo strobo illumina il vuoto che ho dentro, da allora.
Sei l’unica cosa che sento dentro costantemente.