Carnivore Union – Cina

Sotto casa mia C’è un ristorante cinese che mi ha lasciato estremamente incuriosito. In quanto avevo visto che era frequentato solo ed unicamente da cinesi, e sembra più una bettola tipica che vedi nei film, di quelli dove la mafia cinese corre dietro all’eroe e non riesce ad ammazzarlo inseguendolo per le bettole di qualche quartiere malfamato di Tokyo.

Questa bettola fondamentalmente è una cosa della quale sono molto felice, in quanto trovarsi sotto casa un pezzo di Cina vera, anziché un pezzo di Cina edulcorata come la conosciamo noi dal punto di vista culinario è molto bello, mi fa sentire metropolitano, mi fa sentire come se vivessi a New York Se non fosse che…

Io abito nella zona universitaria di Bologna e questo vorrebbe dire che la media di frequentazione anagraficamente parlando, sta intorno ai 18 a 25 anni, e mi aspettavo da questi rivoluzionari e da questi avanguardieristici del futuro, un afflusso immediato ed esorbitante nella vera Cina; un tuffo che ti porta ad essere un uomo di mondo, una persona capace di scoprire Nuovi Orizzonti, anzi, fare scoprire nuovi orizzonti e invece sono solo i cinesi ad andare a mangiare in questo ristorante, in questa Bettola in questa vera Cina. Personalmente, sono troppo vecchio per quel che mi riguarda, e ho lo stomaco troppo da fighetta per andarci, ma la curiosità mi sta uccidendo e prima o poi, so che ci metterò piede vomitando anche l’anima perché magari è una cucina troppo piccante per il mio povero vecchio e  provato stomaco, da gastrite e varie altre patologie da vecchi; ma dove sono invece tutti quei bei giovinetti che credono di essere così avanti nel mondo e nella vita, sui loro trasportini automatizzati, i loro skateboard o  fissi sui loro smartphone o sulle loro cagate? Sono da McDonald’s e sono al tipico ristorante cinese o al tapirulan dove mangiano le tipiche cose confezionate e nazionalizzate per il gusto del pubblico borghese noioso privo di curiosità è privo di voglia di esplorare nuove cose. Cioè nella zona universitaria neanche un universitario mette piede in un nuovo mondo da scoprire attraverso la bocca, perché si sa il giovane d’oggi, il rivoluzionario con le Adidas, che lotta per la mensa universitaria che costa troppo a €5 o il diritto di accesso degli spacciatori in biblioteca non entra in una bettola cinese.

Allevati a suon di spinacine…. dove vuoi andare, d’altronde…. 

GRASSO ADDOSSO

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Non li dimenticherò mai i 15 chili che mi impedivano di vedere il mio pene stando in piedi, mai. Rappresentavano l’essenza stessa della mia mancanza di forza e di volontà. L’istinto sulla ragione.

Lo schifo non era il grasso, ero io.

Non li dimenticherò mai.

“fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza E NON COME BESTIE INCAPACI DI RESISTERE A QUALUNQUE RICHIAMO! ”

 

Famiglia

Noi siamo una famiglia, conosciamo i gusti reciproci, intuiamo persino di cosa abbia voglia di mangiare l’altro, e anche quando non abbiamo indovinato la perfetta pietanza, non la sbagliamo mai. Noi siamo una famiglia non un legame genetico.

La risposta che mi diede il fratello di Cosimo quando rimasi sorpresa che fosse lui ad ordinare per Antonio mentre si accingeva di raggiungerci, mi fece comprendere che non avevo con nessuno al mondo tanta intimità. Non avrei tollerato mai che qualcuno prendesse un ordine per me e non sarei mai in grado di intuire cosa desiderasse qualcuno dei miei più intimi o meno intimi parenti. Di qualunque grado. Sentii la temperatura scendere, mi colse un certo freddo improvviso. Non si era raffreddato l’ambiente, ma il mio cuore. Sentii solitudine. Questa si rafforzò quando Antonio, una volta seduto al tavolo con noi, vedendo il piatto di spaghetti alle vongole che apparse come per magia davanti ai suoi occhi disse senza guardare nessuno: ” era una settimana che desideravo mangiare questo piatto in questo posto “. Ci si tuffò come se fosse avvenuta la cosa più ovvia del mondo. Nel mentre Cosimo continuava a parlarmi della politica estera io sentivo sempre più freddo e mi sentivo anche sempre più sola. Tornare a Natale a casa non mi sembrò più tanto eccitante. Per niente. 

Harvey Weinstein il carnefice?

Usare Lombroso come punto di riferimento in un giudizio è molto pericoloso. Per questo è poco accettato. Si viene influenzati dalle circostanze esterne. Ti ritrovi a connotare un uomo in assonanza alla sua fisionomia. Questo Harvey dall’aspetto  taurino ora è Harvey il porco. Prima di sapere i malefatti sessoindutttivicoercitivi era Harvey il gigante potente, buono, creatore.

harweyPer me Harvey resta Harvey. Harvey a cui piace la vagina, e da quel che ho capito, do una bionda e magra, preferibilmente. Banale. Resta per me il deplorevole vecchio Harvey. Quello che dice alla donzella: “se me la dai io ti faccio fare un film”. Non lavorare, come fare le pulizie, dirigere un impresa o altro. Recitare. Harvey resta il buon vecchio Harvey. Il porco, il vizioso, il laido.

Sant’Iddio solo sa, cosa è successo quando Harvey ha potuto comprendere, presto, che bastava avere il potere; la bacchetta magica in mezzo alle gambe intrinseca di magia per farti diventare famosa e ricca,  che si aprivano tutte le porte vaginali che volesse. O quasi tutte.

Cosa  è successo a quel punto? La domanda non è riferita alla banalità di quanto Harvey sia sconcio, questo è scontato. La mia domanda è riferita alla banalità in merito  a quante porte vaginali si sono aperte al suono della formula magica-richiesta, dell’Harvey potente. E quanto poche, che è l’eccezionalità, che si saranno chiuse. 

A forza di si si si si si si si si, l’Harvey che poteva fare? Cedere. Cedere alla disponibilità che tante e tanti sono disposti a concedere per un pò di fama e soldi. Bastava così poco. Un cenno, un gesto, un’occhiata. E come per magia… OPEN DAY!

E’ la fame che fa brutti scherzi, fame verso qualunque cosa, anche della morale a tutti costi celata dietro l’ipocrisia, non la natura di Harvey. Quella, è scontata.

Se stessimo parlando di povere ragazze che in India sono costrette a quello o la morte, Harvey, lo ucciderei con una pallottola in mezzo agli occhi io personalmente. Qui parliamo di ‘attrici’, di quelle che hanno detto SI. E sapevano bene cosa stessero facendo.

Per ogni donna che per comodo, comodità, vizio, agio dice SI ogni donna che non può nemmeno rispondere o che dice NO viene insultata. Gli Harvey senza le ‘biondine’ non esisterebbero.

Ma fatemi il piacere: Rilassatevi.

Sweetlive 🙂