Festa del papà

Tra addestrare un fantoccio e sviluppare un essere educato

c’è di mezzo la capacità di uomo

ad essere padre. 

Siate padri, né fan, né eroi, né esibizionisti, semplicemente padri. 

PADRE

L’etimologia della parola padre è strettamente connessa a quella di pane (vedi post); fulcro di questi termini è la radice sanscrita pa-, legata al concetto di protezione e nutrizione, da cui pati,  “antenato” del latino pater. Il padre è, quindi, colui che si assume il compito di provvedere alla sopravvivenza della famiglia e al suo sostentamento, in altra parole è il “pane” della famiglia!

Donne 2017

C’erano loro…

e poi le altre, quelle che esigono che le si consideri per la loro intelligenza nascosta dietro un seno scoperto, una gonna cortissima una tonnellata di ombretto e una competizione feroce con il loro stesso genere senza esclusione di colpi.

Mi dispiace moltissimo.

Buon 8 marzo

2017 ANCORA MUSSOLINI

Appena finito di leggere “Ognuno muore solo” di Fallada, e in occasione dell’anniversario dei fratelli Scholl assassinati con decapitazione da Hitler, ci ritroviamo ancora nel 2017, grazie a Fini, una Mussolini Alessandra, che fa politica, che ci insegna come dovremmo vivere e che ci dà lezioni su come deve essere una famiglia e a chi bisogna sparare e che noi “li vogliamo vedere in mutande” se si parla di abbassamento dello stipendio ai politici.

Eppure esiste gente che dice in faccia come stanno le cose. Alla tedesca. Evitando “signorilità”, laddove non ci sono e che, specialmente in politica italiana, sono usate per nascondere più che per scoprire.

Reazione della Mussolini: godetevi lo spettacolo

 

OCCIDENTALI’S MAMMA

Mentre ascoltavo la parodia di questa canzone che vi invito di ascoltare… ho capito che il mio libro Come Uccidere La Propria Mamma, Vecchia è stato scritto con qualche anno di anticipo. 2012.

Gira e rigira là torniamo, sempre di più.

Video della parodia qui

Che dilemma essere AAV (AnteAvantGard) 🙂

 

Link Facebook: Come Uccidere La Propria Mamma, Vecchia

Ciao Mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

 

 

UPaese che vai, popolo che compri.

Dunque Schulz, è stile RenziProdiBerlusconi ecc…. molto ego-riferito. Il senso dello Stato entra in seconda.

Uno dei punti di forza dello Schultz è questo: fu instaurata, anche dalla sinistra di allora una riforma sociale dove il disoccupato dopo avere ricevuto per 12 mesi circa lo stipendio ultimo, viene rimandato alla HARTZ IV. Si passa dunque al tredicesimo mese di disoccupazione da uno stato di stipendiato disoccupato ad uno di assistito sociale. (copertura dei bisogni).

Questo fu perché la struttura sociale tedesca creava generazioni, tedesche soprattutto,  di disoccupati a lunghissimo termine, che poltronavano sullo stato sociale. in Realtà la allora strutturata riforma insieme alla HARTZ IV, generò un sistema economico positivo per la Germania e con un tasso di disoccupazione minimo, odierno.

Schultz sta promettendo di rivedere quell'”errore”, che visto il tasso di disoccupazione MOMENTANEO si potrebbe ripristinare, ma rigenerando assistenzialismo ad oltranza. (il contrario dell’Italia insomma).

Mettiamola così, punta sugli 80€ Berlusconiani e Renziani, solo che i tedeschi vogliono uno stipendio intero, non 80€.

Per comprarti loro, devi spendere di più, non te la cavi con 80€

NPerquisito davanti alla madre: suicida a sedici anni per 10 grammi di hashish

Che titolo perfido. Il sadismo che piace alla gente e al quale i giornalisti si piegano. E quanto VI PIACE? 

Perchè aiutare anziché denigrare è dai tempi in cui in questo paese (non è passato nemmeno un secolo) si tentava di insegnare l’italiano agli analfabeti – IL 90%? – in TV.

Sono sicuro che molti di voi accuseranno questa madre incosciente ad avere chiamato la guardia di finanza, e che molti voi conteranno in 10 grammi anziché in giusti fatti, che pesano ben di più.

Questa madre, anziché illudersi, è una delle POCHISSIME che ha preso il toro per le corna ed ha agito. Ha agito come si deve. Ha posto il proprio ‘cucciolo’ di 16 anni di fronte alla vera conseguenza di un simile problema e il cucciolo è saltato dalla finestra.

Se così si può dire, vorrei io stesso abbracciare il corpo ormai esanime di quell’adolescente e riportarlo in vita per poi tirargli due schiaffoni. Forse anche più di due. Ma ormai è deceduto.

Vorrei anche abbracciare quella madre. Non una MAMMA, ma una MADRE. Una donna che non ha lesinato l’azione, quella unica vera e onesta. Quella che ha tentato. Quella che ha agito. Quella che ha dimostrato un amore tale correndo rischi al di là di se stessa. Non ha agito da egocentrica. Non ha voluto ascoltare la sua voce con fiumi di parole inascoltate. Non ha voluto essere simpatica per essere presa in giro convincendo il figlio di essere furbo. Non ha voluto anteporre se stessa.

Ha anteposto la salvezza del proprio figlio con tutti i rischi e pericoli del caso.

Quanti ne ho visti di narcisi egocentrici genitori anteporre le proprie paure alla cura e la risoluzione dei propri figli. Egoismo allo stato puro. Partorisci un essere, ne fai un giocattolo personale, e guai mai che tu debba sforzarti a non essere al secondo posto. Guai mai che anziché fare la MAMMA ti tocchi fare la MADRE! 

Un caso raro. Amo questa donna, amo questa madre, dal più profondo del rispetto che possa provare per lei. Nella tragedia, sarà per me un esempio. Lei è un esempio. Un esempio di quello che è un genitore. Quello vero. L’incidente non preclude la sua forza, rara, di genitore materno, quello vero.

Signora, la rispetto. Profondamente. Per sempre.

 Ah per la cronaca, essere genitore è DIFFICILE non funziona più, è SEMPLICE, è unicamente FATICOSO. E si sà che oggi giorno, pure per stirare, si chiama una donna. Figuriamoci per faticare ad essere, severi, antipatici, privatori, frustranti, imperativi, PRESENTI, segugi, invasivi…. con i propri figli…. 

DIFFICILE è costruire un razzo che vada su marte o separare le subparticelle di un atomo.