Oh noi poveri ”Cervelli” italiani?

cervelli

Apro le pagine del più autorevole strumento di informazione di massa globale, FACCCEBOOK, e leggo nuovamente dell’ennesimo povero ragazzo italiano, non ragazzo, CERVELLO, fuggito in America. Lì all’università ha fatto ricerche, Obama l’ha premiato, e spera di poter tornare nella sua Catania ad insegnare.

Un altro cervello perso.

A quanto pare i cervelli li perdiamo tutti e per esprimersi vanno fuori. Volano via come se ci fossero i cacciatori in attesa di impallinarli. “Via, via, via… altrimenti ci sparano a vista e non è detto che non ci becchino in volo! Via, via, via!!! ”  Mamme esasperate che preparano la valigia Samsonite dell’uccellinocervellino con dentro accuratamente riposte le Lacoste, i Jeckerson, le Timberland… e l’Iphone 54. Le scene sono degne delle migliori preparazioni di fuga che non si vedevano dai tempi del Blitzkrieg! 

Vorrei spezzare un ‘arancia’ (io che sto qua, il cervello non c’è l’ho e non saprei a questo punto dove fuggire…) a favore di questi, poveri italiani bloccati in un sistema che non dà loro potenziale espressivo?

Cari signori Italia/italiani, mai come oggi potete appurare che se l’Italia è fatta di nepotismo, corruzione, favoritismo, rapporti professionali fondati più sulla esaltazione del proprio superiore se non addirittura l’apertura più che mentale è quella delle gambe che conta…

  • Ho visto in vita mia più minigonne negli uffici di ‘comando’ che sul raccordo anulare di Roma alle 3 di notte
  • Ho visto più lingue in uso a leccare un potenziale utile alla propria carriera che un branco di cervi in inverno intorno alla mangiatoia sul sasso di sale.
  • Ho visto più gente pregare il vigile di non fargli la multa a costo di tirare fuori la mamma morente di cancro.
  • Ho visto più persone sentirsi al sicuro per sempre perché ‘Il posto statale non me lo leva nessuno e il contratto nazionale a tempo indeterminato è sicuro più dell’ascensione di cristo in cielo’.
  • Ho visto gente sorridere alla bidella della scuola con la cesta di doni o la ‘mancia’ per intercedere con l’insegnante del figlio perché conta più lei che il direttore scolastico.
  • Ho visto gente ringraziare quasi in ginocchio in uffici pubblici perché quello dall’altra parte ha prestato un servizio, a pagamento doppio per altro.
  • Ho visto più madri menare gli insegnanti dei figli fino all’università addirittura, anziché picchiare i figli perché son somari.
  • Ho visto commessi da Gucci sentirgli dire che essere multati solo perché si è fatti due fermate senza obliterare il biglietto è una vergogna.
  • Ho visto gente darmi dello sfigato passandomi di fianco mentre raccoglievo la cacca del mio cane per la strada.
  • Ho visto studenti universitari accettare d’essere istruiti dall’ex sindaco Del Bono dopo essersi dimesso da sindaco  perché pare andasse in ferie con i soldi pubblici.
  • Ho visto gente votare bugiardi ed eleggerli al comando dello stato.
  • Ho visto gente occupare un posto di lavoro senza lavorare.
  • Ho visto solo urlare all’ingiustizia…
  • Ho visto….

Ma ho visto anche una madre coraggio incatenarsi, ho visto saltare per aria Borsellino, Falcone, Moro perire, Dalla Chiesa ucciso, ho visto gente combattere, lottare, perire. E non avevano nulla da invidiare agli uccellini in fuga. 

Quello che non ho visto, il più delle volte, è essere liberi di prendere posizione. Di fare il proprio. Non ho visto, il più delle volte la COERENZA.

Insomma, quello è che ho visto, se incolpate l’Italia perché il cervello fugge perché altrimenti tra di noi non emerge, è  facilmente visibile. Basta che vi guardate attorno, allo specchio, siate un attimino onesti con voi stessi e iniziate a chiedervi dove è fuggito il vostro di cervello negli ultimi 40 anni, visto che siam tutti qua. Quanto sono servite le vostre corse verso una strada più corta, più opportunistica, più agevole, più garantistica. Vi siete venduti e vi vendete, vi hanno comprati e vi comprano.

Ma basta con questi cervellini in fuga. Nonostante tutto non mi pare che siano rimasti solo i cerebrolesi, no?

E a quelli che si sentono costretti ‘a fuggire’: Ringraziate i vostri genitori, nonni per quello a cui hanno contribuito alla vostra “fuga” costrittiva e grazie di averci abbandonato?

Che dio ci salvi da noi italiani?

 

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