Donne 2017

C’erano loro…

e poi le altre, quelle che esigono che le si consideri per la loro intelligenza nascosta dietro un seno scoperto, una gonna cortissima una tonnellata di ombretto e una competizione feroce con il loro stesso genere senza esclusione di colpi.

Mi dispiace moltissimo.

Buon 8 marzo

ESSERE UNA MOSCA

Cosa non darei per essere una mosca e vedere la scena di questi due nudi a fare all’ammore! Mi manca!

2017 ANCORA MUSSOLINI

Appena finito di leggere “Ognuno muore solo” di Fallada, e in occasione dell’anniversario dei fratelli Scholl assassinati con decapitazione da Hitler, ci ritroviamo ancora nel 2017, grazie a Fini, una Mussolini Alessandra, che fa politica, che ci insegna come dovremmo vivere e che ci dà lezioni su come deve essere una famiglia e a chi bisogna sparare e che noi “li vogliamo vedere in mutande” se si parla di abbassamento dello stipendio ai politici.

Eppure esiste gente che dice in faccia come stanno le cose. Alla tedesca. Evitando “signorilità”, laddove non ci sono e che, specialmente in politica italiana, sono usate per nascondere più che per scoprire.

Reazione della Mussolini: godetevi lo spettacolo

 

OCCIDENTALI’S MAMMA

Mentre ascoltavo la parodia di questa canzone che vi invito di ascoltare… ho capito che il mio libro Come Uccidere La Propria Mamma, Vecchia è stato scritto con qualche anno di anticipo. 2012.

Gira e rigira là torniamo, sempre di più.

Video della parodia qui

Che dilemma essere AAV (AnteAvantGard) 🙂

 

Link Facebook: Come Uccidere La Propria Mamma, Vecchia

Ciao Mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

 

 

UPaese che vai, popolo che compri.

Dunque Schulz, è stile RenziProdiBerlusconi ecc…. molto ego-riferito. Il senso dello Stato entra in seconda.

Uno dei punti di forza dello Schultz è questo: fu instaurata, anche dalla sinistra di allora una riforma sociale dove il disoccupato dopo avere ricevuto per 12 mesi circa lo stipendio ultimo, viene rimandato alla HARTZ IV. Si passa dunque al tredicesimo mese di disoccupazione da uno stato di stipendiato disoccupato ad uno di assistito sociale. (copertura dei bisogni).

Questo fu perché la struttura sociale tedesca creava generazioni, tedesche soprattutto,  di disoccupati a lunghissimo termine, che poltronavano sullo stato sociale. in Realtà la allora strutturata riforma insieme alla HARTZ IV, generò un sistema economico positivo per la Germania e con un tasso di disoccupazione minimo, odierno.

Schultz sta promettendo di rivedere quell'”errore”, che visto il tasso di disoccupazione MOMENTANEO si potrebbe ripristinare, ma rigenerando assistenzialismo ad oltranza. (il contrario dell’Italia insomma).

Mettiamola così, punta sugli 80€ Berlusconiani e Renziani, solo che i tedeschi vogliono uno stipendio intero, non 80€.

Per comprarti loro, devi spendere di più, non te la cavi con 80€

NPerquisito davanti alla madre: suicida a sedici anni per 10 grammi di hashish

Che titolo perfido. Il sadismo che piace alla gente e al quale i giornalisti si piegano. E quanto VI PIACE? 

Perchè aiutare anziché denigrare è dai tempi in cui in questo paese (non è passato nemmeno un secolo) si tentava di insegnare l’italiano agli analfabeti – IL 90%? – in TV.

Sono sicuro che molti di voi accuseranno questa madre incosciente ad avere chiamato la guardia di finanza, e che molti voi conteranno in 10 grammi anziché in giusti fatti, che pesano ben di più.

Questa madre, anziché illudersi, è una delle POCHISSIME che ha preso il toro per le corna ed ha agito. Ha agito come si deve. Ha posto il proprio ‘cucciolo’ di 16 anni di fronte alla vera conseguenza di un simile problema e il cucciolo è saltato dalla finestra.

Se così si può dire, vorrei io stesso abbracciare il corpo ormai esanime di quell’adolescente e riportarlo in vita per poi tirargli due schiaffoni. Forse anche più di due. Ma ormai è deceduto.

Vorrei anche abbracciare quella madre. Non una MAMMA, ma una MADRE. Una donna che non ha lesinato l’azione, quella unica vera e onesta. Quella che ha tentato. Quella che ha agito. Quella che ha dimostrato un amore tale correndo rischi al di là di se stessa. Non ha agito da egocentrica. Non ha voluto ascoltare la sua voce con fiumi di parole inascoltate. Non ha voluto essere simpatica per essere presa in giro convincendo il figlio di essere furbo. Non ha voluto anteporre se stessa.

Ha anteposto la salvezza del proprio figlio con tutti i rischi e pericoli del caso.

Quanti ne ho visti di narcisi egocentrici genitori anteporre le proprie paure alla cura e la risoluzione dei propri figli. Egoismo allo stato puro. Partorisci un essere, ne fai un giocattolo personale, e guai mai che tu debba sforzarti a non essere al secondo posto. Guai mai che anziché fare la MAMMA ti tocchi fare la MADRE! 

Un caso raro. Amo questa donna, amo questa madre, dal più profondo del rispetto che possa provare per lei. Nella tragedia, sarà per me un esempio. Lei è un esempio. Un esempio di quello che è un genitore. Quello vero. L’incidente non preclude la sua forza, rara, di genitore materno, quello vero.

Signora, la rispetto. Profondamente. Per sempre.

 Ah per la cronaca, essere genitore è DIFFICILE non funziona più, è SEMPLICE, è unicamente FATICOSO. E si sà che oggi giorno, pure per stirare, si chiama una donna. Figuriamoci per faticare ad essere, severi, antipatici, privatori, frustranti, imperativi, PRESENTI, segugi, invasivi…. con i propri figli…. 

DIFFICILE è costruire un razzo che vada su marte o separare le subparticelle di un atomo.

Schizzi di Pipì sul Water

Ho 47 anni e non so quante volte in tutta la mia vita ho sentito raccontare dalle mie amiche e non, “ il fastidio che provano quando i mariti o figli maschi schizzano la pipì sul bordo del Water e fuori dal Water “.

  • Per lo più si lamentano e poi puliscono schifate e infastidite
  • Le più coriacee costringono i loro maschi e maschietti a farla sedute

Quelle che insegnano in casa a fare la pipì come ti pare, in piedi, seduto, su una gamba, a trespolo sul lavandino… MA  POI PULISCI OGNI TRACCIA DI OGNI SCHIZZO PRIMA DI TOCCARE LA MANIGLIA DELLA PORTA VERSO L’USCITA,… non ce ne sono molte.

E basterebbe poco a dare lezioni sulla libertà e sul rispetto in un sol colpo, pisciando.

Donne che uccidono le donne?

Dunque riepilogando, Diletta Leotta riceve messaggi sui social invasivi perché sono state hackerate sue foto hot? dal cellulare. Va alla kermesse sanremese a lanciare un grido di manifesto contro il cyberbullismo (saranno stati messaggi volgari e maschilisti e grezzi) vestita come segue:

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Caterina Balivo da donna fa notare che non è questo l’abbigliamento opportuno per un simile manifesto. Alba Parietti, che si descrive d’aver vissuto più nuda che vestita , conferma che esiste momento e momento e che l’espressione del costume rende vana l’espressione del contenuto. L’Alba sa bene di cosa parla. E’ donna come la Balivo, e per niente stupida.

Soccorrono le donne, Giletti, Mannoia, Platinette… insomma il mondo intero a dire:

” La donna può vestirsi come vuole ”

” è brutto vedere le donne che attaccano le donne”

In effetti sono fermamente convinto che le donne possano vestirsi come vogliono. Anche gli uomini. Anche se un uomo in gonna ancora oggi crea più problemi che una donna mezza nuda.

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Sono anche fermamente convinto che la professoressa di mio figlio, quando andrà a scuola, vestita di microgonna senza la mutandina sotto, autoreggenti, camicia trasparente che fa intravedere i turgidi capezzoli, tacco 15, ad insegnare a mio figlio latino, matematica, storia dell’arte, questa donna  può vestirsi come vuole!!

Sarà certamente vissuta per il contenuto della sua espressione più che per l’apparenza. Le mamme saranno donne leali con le donne e non manifesteranno alcun tipo di che, mentre i padri poi non potranno che lodare la libertà della donna e i loro figli e specialmente la bravura della professoressa di loro figlio.

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Indubbiamente vale lo stesso se la donna in questione, abbigliata così liberamente, va a parlare di violenza sessuale accavallando le gambe, o tenendole magari belle larghe, o magari con tale look libero tiene una lezione sul bosone di Higgs o del futuro degli accordi bellici internazionali. Si sa che la concentrazione inevitabilmente resta ferma sul bosone di Higgs.

Io infatti, anche io da omosessuale, non posso che concentrarmi sul contenuto espresso quando vedo un fusto con una tartaruga che mi fa impazzire e un pacco pazzesco inguainato in un pantaloncino attillato.  Nulla mi fa concentrare di più a parlare di metrica letteraria che un un uomo arrapante nudo o per i miei colleghi eterosessuali un paio di tette sode. Il cervello là sta! sulla metrica letteraria! Non si sposta di un millimetro! SCOMMETTETECI!

Io povero coglione che passo dai cappellini e gli orecchini a mettersi giacca e cravatta in base all’occasione all’argomento e alla situazione sono come Alba Parietti, uno stupido che disprezza le donne, e guai mai una donna che faccia notare ad una donna che l’argomento non è in equilibrio con i pezzi corporei scoperti.

Vorrei anche dirvi qualcosa donne, con grande affetto:

Ogni volta che esercitate la libertà di esprimere voi stesse scoprendo un simbolo sessuale del vostro corpo, in ogni fuori luogo, io non riesco a vedere altro che il potere dell’uomo, nessuna conquista raggiunta. Pensateci. Perchè oltre le gambe, ci dovrebbe essere di più, e c’è, c’è, volendo… c’è. 

La scimmia nuda vince! Gabbani non sei grande solo lì… sotto… SEI PARADIGMATICO

gabbani

Francesco Gabbani vince.

Il voto va a questo giovane bello, erotico… canta e balla sul palco con una canzoncina dalla melodia che ci ricorda il trenino delle feste di capodanno degli anni ottanta e suscita allo sculettamento.

Poi.. qualcuno, ha letto il testo. Qualcuno ha realizzato il testo. E cosa ci racconta questo testo?

Che siamo povere scimmie nude senza cervello che vivono come ebeti convincendosi di essere geni e unici.

Magia delle magie:   E LE SCIMMIE NUDE, CON IL LORO POTERE….. FANNO VINCERE LA SCIMMIA VESTITA! Questo si chiama: PARADIGMA perché basta una una goccia di Chanel su corpi asettici per metterti in salvo dai tuoi simili senza dimenticare di essere soci onorari al gruppo dei selfisti anonimi. 

Hahahahhahahahahhahahahahhaahhahahahaha

Essere o dover essere
Il dubbio amletico
Contemporaneo come l’uomo del neolitico.
Nella tua gabbia 2×3 mettiti comodo.
Intellettuali nei caffè
Internettologi
Soci onorari al gruppo dei selfisti anonimi.
L’intelligenza è démodé
Risposte facili
Dilemmi inutili.
AAA cercasi (cerca sì)
Storie dal gran finale
Sperasi (spera sì)
Comunque vada panta rei
And singing in the rain.
Lezioni di Nirvana
C’è il Buddha in fila indiana
Per tutti un’ora d’aria, di gloria.
La folla grida un mantra
L’evoluzione inciampa
La scimmia nuda balla
Occidentali’s Karma.
Occidentali’s Karma
La scimmia nuda balla
Occidentali’s Karma.
Piovono gocce di Chanel
Su corpi asettici
Mettiti in salvo dall’odore dei tuoi simili.
Tutti tuttologi col web
Coca dei popoli
Oppio dei poveri.
AAA cercasi (cerca sì)
Umanità virtuale
Sex appeal (sex appeal)
Comunque vada panta rei
And singing in the rain.
Lezioni di Nirvana
C’è il Buddha in fila indiana
Per tutti un’ora d’aria, di gloria.
La folla grida un mantra
L’evoluzione inciampa
La scimmia nuda balla
Occidentali’s Karma.
Occidentali’s Karma
La scimmia nuda balla
Occidentali’s Karma.
Quando la vita si distrae cadono gli uomini.
Occidentali’s Karma
Occidentali’s Karma
La scimmia si rialza.
Namasté Alé
Lezioni di Nirvana
C’è il Buddha in fila indiana
Per tutti un’ora d’aria, di gloria.
La folla grida un mantra
L’evoluzione inciampa
La scimmia nuda balla
Occidentali’s Karma.
Occidentali’s Karma
La scimmia nuda balla
Occidentali’s Karma

 

Suicidio perché non hai un lavoro? Ma siamo fuori di testa?

Caro Michele, hai scritto una lettera e poi hai scelto di suicidarti.

Bene caro Michele hai fatto una TUA scelta che non è LA scelta. Non perché io sia un cattolico che inneggia al diritto alla vita per divina concessione della quale poco mi importa ma perché il vuoto, si colma.

Caro Michele, sento tanto dire in giro, ed è cosa vera, che gli italiani non vogliono fare i lavori che fanno gli stranieri. Perchè fare i lavori umili umilia la nostra quintessenza. Caro Michele forse i tuoi genitori non ti hanno insegnato che si lotta, che si combatte, che si fanno i lavori  più umili e sporchi anziché rubare, oziare o SUICIDARSI.

Caro Michele, è vero, questa è un Italia difficile, fatta di corruzione, di nepotismo, di favori, di prostituzione ad ogni livello ma l’alternativa al suicidio c’è!

Caro Michele non siamo noi Italiani, lo stato e lo Stato che ti ha ucciso, ma siamo noi Italiani che siamo fatti così. Siamo gente che non fa pulire il cesso ai figli come se fossero mani sacre, fatta di genitori che si vergognano a vedere il proprio erede pulire i cessi da McDonald’s per qualche spicciolo pur di guadagnarselo quello spicciolo, mantenendoli come sacre icone questi loro figli.

No, non ti ha ucciso la precarietà dalla quale ne è afflitta l’Italia intera, ma ti ha ucciso la tua educazione. L’educazione al lavoro.

Se facciamo diventare eroe un uomo che in un impiego comunale non ha mai fatto un giorno di assenza ed ha usato le ferie per le sue cure, la dice lunga che concezione abbiamo del lavoro, e che quest’uomo è anche considerato un coglione da molti.

Caro Michele, madri che hanno perso i figli non si sono suicidate, padri nemmeno. Persone che hanno avuto e hanno problemi insormontabili come tumori, miserie, malattie, vivono.

Hai scelto di morire? Mi dispiace per l’occasione che hai perso, ma non dipende da questa cattiva Italia. Per niente. Non in questo caso. Di certo!