Ricky ti amo ma ti prego… smettila!

Ebbene si, insisto.

Solo io posso sapere nella mia testa quest’uomo cosa non ha scatenato e cosa mi andrebbe ancora a scatenare…. MA…. c’è un MA….. 

QUEST’UOMO STA’ RAGGIUNGENDO LA SOGLIA DEI 50!!!!!!!!!!

Voglio dire, ad una certa età, dove ancora si potrebbe fare volare alta la fantasia scatenando un festival dell’after hour degli ormoni, perché, perché, perché ballare e sculettare come se ancora fossi quel manzo cubano di venti anni!?

Sei talmente sexy, hai lasciato una tale scia sexy dietro di te con la quale campare di rendita, ma

  • CANTA UNA BELLA CANZONE INEBRIANDO LE FANTASIE
  • CON I TUOI OCCHIONACCI NOCCIOLA CHE CI RICORDANO LA QUINTESSENZA DELLA NUTELLA
  • MUOVI QUELLE LABBRA CARNOSE CHE OGNI ESSERE VIVENTE VORREBBE SENTIRSI ADDOSSO
  • PRONUNCIA FRASI CHE FANNO RALLENTARE GLI ELASTICI DELLE MUTANDE CON QUELLA VIBRAZIONE VOCALE CHE EMANE ULTRASUONI..

MA SANT’IDDIO SMETTILA DI SCULETTARE CHE MI SUDI PEGGIO DI PAOLO BONOLIS E FAI SALTARE QUELLO DELLA TIM E COMPARI, CHE TI BALLANO OTTO ORE DI FILA COME FACEVI TU E L’UNICA PARTE IN CUI GLI VIENE UN PO’ DI SUDORE E’ L’INGUINE!

Ma ti amo lo stesso, per sempre. Perchè il vero amore, non muore mai.

SOGNI E INCUBI

Ogni volta che succede una cosa come Renzi che diventa presidente del consiglio o Trump presidente degli USA
mi si apre la speranza che il mio sogno
di ritirare l’oscar con un abito con strascico di Givenchy come migliore attore adornato da gioielli che farebbero impallidire la regina Elisabetta II, dopo essere stato a ritirare il Nobel per la scienza neurologica e letteratura (perchè quell’anno due me ne volevano dare) in Valentino black tie,  non appena ero sceso dalla passerella di Dior haute couture
si avveri.
Dunque non è tutto perduto

IL SEME DELL’ODIO – VASTO

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Appena letta la notizia che il marito di Roberta Smargiassi ha freddato il 22enne  a colpi di pistola ho pensato: Ha fatto bene, finalmente qualcuno che si fa veramente giustizia, e che non perdona in nome della distrazione un rincoglionito che non vede un rosso del semaforo o ci passa perché doveva andare a giocare magari alla PSP4!!!!!! 

Si perché all’idea che una persona amata muoia in quel modo, per causa di una distrazione di un imbecille, mi fa salire il sangue alla testa e questa urla vendetta! A tutti i costi.

Siamo nel 1435! No, siamo nel 2017.

Eppure, nonostante la naturale reazione di pancia, l’amaro in bocca resta. Non giustifico le distrazioni, nemmeno le mie, persino quando esco di casa e mi chiudo fuori, una parte di me dice che merito di stare fuori tutto il giorno, così imparo! Al freddo! Sotto la pioggia! Magari in pigiama o in mutande!  Poi c’è l’altra. Per fortuna.

Quella parte che dice che è la razionalità che ci impedisce di scannarci, e per quanto lenta e tortuosa, c’è la giustizia dei tribunali del popolo italiano a provvedere alla sentenza di una distrazione o di un reato, non certo la nostra pancia.

E la sentenza di morte da molto tempo è stata abolita dallo stesso popolo italiano che si è accanito contro il 22enne rincoglionito, perché uno che non vede il rosso è un rincoglionito, morto o vivo che sia, alimentando l’odio nel marito distrutto dal dolore giorno dopo giorno.

Ora in galera ci finisce Fabio Di Lello, nella tomba c’è Italo D’Elisa che farà compagnia, come se con ciò resuscitasse, a Roberta Smargiassi.

Ma in galera ci infilerei anche me stesso, per aver pensato quella terribile frase, così come ci infilerei tutti quelli che hanno contribuito ad influenzare sui social o dal vivo, una bestia ferita dal dolore immenso alimentando la sua rabbia ed il suo odio scaricandogli addosso il proprio, usando le pallottole di una pistola. E chissà che forse quel povero 22enne rincoglionito al semaforo, non aspettasse altro che farla finita con quel rancore o rammarico o dolore che si portava dentro e che gli rendeva la vita un inferno. Chissà se ha accolto le pallottole che foravano il suo corpo con sollievo e forse gratitudine. Questo non ci è dato saperlo. E’ morto.

Ma come succede sempre in questi casi: A rimetterci sono solo le vittime. I fomentatori tornano nelle loro case e il giorno dopo avranno trovato qualcos’altro su cui vomitare il proprio odio, semplicemente accendendo la TV o accedendo a Facebook. 

Rocco torna! Evvivaaaa

Dunque in un mondo dove l’anziano, perché vecchio non si dice, vigila supremo su tutta la società, politica, economica, sociale, anche in quella sessuale non vuole essere da meno.

Ed eccolo! Il mio eroe erotico, pornografico, spudorato EROE/EROS/ROCCO, che ricordo ancora come uno stimolatore delle mie giovanissime e nemmeno più giovani pulsioni sessuali, che alla veneranda età di 53 anni annuncia il ritorno sul SET!

La questione è che allora, (era prima di internet, vhs, smartphone), mi intrufolavo nei cinema porno pur di vedere questo adone cavalcare il mondo, oggi… non ci sprecherei nemmeno un download da 3 mbite; per vedere  un vecchio con il pisello, mi metto davanti allo specchio.

Insomma, la generazione giovane nemmeno nel porno può esprimersi. Figli compresi, nel suo caso. 

Io non aspettavo altro che vedere un vecchietto trombare come un riccio! Voi no?

TENETE  IL DEFIBRILLATORE A PORTATA DI MANO, MI RACCOMANDO, CHE CI TENGO A QUEL VECCHIO MITO! 

Rocco, ti ringrazio comunque di tutto e sempre. 

 

USA E PORTE CHIUSE

E’ affascinante osservare l’indignazione alla chiusura di Trump; specialmente da parte del gotha intellettuale e dalla borghesia medio alta.

Non che sia completamente d’accordo con il pel di carota americano …

MA VORREI SAPERE QUANTI DI QUESTI INDIGNATI ABBATTONO LA LORO PORTA PER APRIRE LA PROPRIA CASA A PIEDI ESTRANEI SCONOSCIUTI, DI COLORE, POVERI, DA STRADA…

Insomma.. tutta questa apertura mondiale dell’individuo mi giunge nuova nuova…

Meglio così… mi sarò sbagliato….

Vige sempre la regola che fare il ‘finocchio con il culo degli altri… è più facile’

 

 

POLITICI DISONESTI E CAPACI

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Sgarbi sostiene che di un politico onesto e incapace non sa che farsene ma di un disonesto capace si. Sa benissimo cosa farsene.

Peccato che il disonesto non è capace a far altro che essere se stesso: DISONESTO

Io voterei Riina già che ci siamo.

Quando il cervello parte….

 

 

 

ALTRUISMONARCISISIMO

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Oggi parlo di NARCISISMOALTRUISMO

Un fenomeno che rende capace l’essere di guardare il mondo vedendo solo se stesso. Il favoloso slogan della Oreal nel quale top model pronunciavano la fatidica frase “perchè IO valgo” per passare poi al ” perché TU vali” in modo che l’io e il tuo diventassero solo un IO, o la Vodafone che ci ha convinti che “il mondo gira intorno a te”  ha decisamente portato ad un disastro in cui la critica verso se stessi non è più contemplabile. E’ andata a farsi friggere la misurazione e la valutazione.

I grassi son magri, i bassi son alti ecc… . Si era passato alla minigonna indossata da improbabili mortadellone ambulanti con cosce più grandi di una zampa di mammut come fossero Linda Evangelista ai tempi d’oro a magliette aderenti stile spider man  indossate da uomini con la panzettina e panzettona tutti credendosi Markus Schenkenberg al IO SONO ANCHE COLTO, BUONO, ECC… .

Ci siamo ritrovati dunque alla fine con:

  • Steve Jobs a spiegarci che anziché fare i miliardi dobbiamo dedicare il tempo a noi e alla nostra famiglia prima di morire di tumore. Prima no? Ci voleva il tumore? Potevi dare un occhiata fuori al mondo prima anziché vedere solo te stesso, già dal primo milione di dollari.
  • Bill Gates che ci spiega che che i soldi che ha non gli servono al 95% o giù di lì e che il resto va usato per aiutare gli altri. Tipo anziché alimentare lo sfruttamento schiavistico degli essere umani nei paesi del terzo mondo facendoli lavorare in condizioni disumane pagarli 1000 dollari al mese con 10 ore di lavoro o produrre nella tua nazione ecc… anche se ti faceva diventare meno ricco magari ti avrebbe fatto diventare più etico? Anche lì, non è che fosse stato tanto bravo a guardare oltre il sé.
  •  Gli avvocati che CORRONO IN MASSA negli aeroporti e vanno a fare assistenza legale gratuita perché Trump gli nega l’accesso dove erano durante le incursioni siriane, le guerre fondate dagli americani? La sanità pubblica negata? Arrivare in quel momento faceva meno scena? Ti faceva dire meno ‘IO ci sono?” E di casi da seguire gratuitamente chissà quanti ce ne sarebbero stati….
  • Non voglio parlare di una ”intellettuale” che scrive, per uscire dal coro, Charlie Hebdo ha fatto satira, fa male, ma la libertà di parola non va negata mai, mentre persone vive in quella che poteva essere una tomba viva, che è quella che è stata per altre, si urinavano e defecavano addosso in attesa di morire.

Ma quanta bella gente gira per il mondo che calcola il prossimo solo quando gli torna comodo.

Onestà intellettuale dove?

A seguito del post pubblicato da una conoscente, che pur anche madre di tre figli, in merito alla vignetta Charlie Hebdo che riguarda la valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano, in cui scrive: 

“Come sempre Franco Di Mare, nella sua striscia quotidiana, ha centrato l’argomento con grande intelligenza e spirito critico.

La vignetta di Charlie Hebdo sulla tragedia della valanga sull’albergo a Rigopiano, che tanto ha colpito sollevando una giusta indignazione per la sua violenza  e volgarità espressiva, è una manifestazione di satira e la satira di per sè è violenta graffiante volgare se l’intento é quello di scuotere e provocare le menti…

La satira esiste laddove c’è democrazia e non deve essere imbrigliata che ci piaccia  o no…è nel significato stesso della democrazia accettarne le sue espressioni e avere la libertà di dissentirne o non condividerla. 

Non si può e non si deve imbavagliare un pensiero che non ci piace, ma la libertà di lasciarlo esprimere ci da la libertà di poter a questo rispondere. 😊”

non sono riuscito a frenare il senso di nausea e di disgusto sia verso il contenuto che verso la persona.

Siamo indubbiamente imprigionati in un tempo nel quale il narcisismo dilagante, senza merito e patologico trasforma gli individui di una collettività in singoli elementi egocentrici e sadici che non mancano ad anteporre una personale esposizione del sé, anche apparentemente intellettuale, alla decenza morale anche di fronte ad una disgrazia, dolori, morti, traumi.

Ma questo non farà di me una persona sufficientemente colta da interpretare l’ininterpretabile senza fondo pur di uscire dal coro per tentare disperatamente d’essere quel numero primo nella sua solitudine a costo della più incapace sensibilità empatica.

Abbiate coraggio e siate un insieme e abbiate la forza di saper imbavagliare i vostri pensieri, quando è necessario, come ogni buona madre avrebbe dovuto insegnare, a chi una buona madre insegnante l’ha avuta. 

Figli che ammazzano i genitori

Alla fine dei conti, in una società che si è sviluppata alla tendenza figlicida, dove il figlio è un possesso ad uso più egoriferito e che eteroriferito, dove coccolarlo è il proprio divertimento, viziarlo è il proprio divertimento, non educarlo è il proprio comodo, mai renderlo indipendente sia sul piano psicointellettivo che psicomotorio è una volontà mirata al possesso del bene proprio, perchè sorprendersi che quando le richieste superano le capacità di questi ‘incapaci’, in questa guerra figlicida non sia il figlio a vincere e sopravvivere?

Dialogate, dialogate pure..

… ho visto genitori ” dialogare ” con neonati, bambini e adolescenti, alla pari.

 

Delitto a Ferrara

 

Oh noi poveri ”Cervelli” italiani?

cervelli

Apro le pagine del più autorevole strumento di informazione di massa globale, FACCCEBOOK, e leggo nuovamente dell’ennesimo povero ragazzo italiano, non ragazzo, CERVELLO, fuggito in America. Lì all’università ha fatto ricerche, Obama l’ha premiato, e spera di poter tornare nella sua Catania ad insegnare.

Un altro cervello perso.

A quanto pare i cervelli li perdiamo tutti e per esprimersi vanno fuori. Volano via come se ci fossero i cacciatori in attesa di impallinarli. “Via, via, via… altrimenti ci sparano a vista e non è detto che non ci becchino in volo! Via, via, via!!! ”  Mamme esasperate che preparano la valigia Samsonite dell’uccellinocervellino con dentro accuratamente riposte le Lacoste, i Jeckerson, le Timberland… e l’Iphone 54. Le scene sono degne delle migliori preparazioni di fuga che non si vedevano dai tempi del Blitzkrieg! 

Vorrei spezzare un ‘arancia’ (io che sto qua, il cervello non c’è l’ho e non saprei a questo punto dove fuggire…) a favore di questi, poveri italiani bloccati in un sistema che non dà loro potenziale espressivo?

Cari signori Italia/italiani, mai come oggi potete appurare che se l’Italia è fatta di nepotismo, corruzione, favoritismo, rapporti professionali fondati più sulla esaltazione del proprio superiore se non addirittura l’apertura più che mentale è quella delle gambe che conta…

  • Ho visto in vita mia più minigonne negli uffici di ‘comando’ che sul raccordo anulare di Roma alle 3 di notte
  • Ho visto più lingue in uso a leccare un potenziale utile alla propria carriera che un branco di cervi in inverno intorno alla mangiatoia sul sasso di sale.
  • Ho visto più gente pregare il vigile di non fargli la multa a costo di tirare fuori la mamma morente di cancro.
  • Ho visto più persone sentirsi al sicuro per sempre perché ‘Il posto statale non me lo leva nessuno e il contratto nazionale a tempo indeterminato è sicuro più dell’ascensione di cristo in cielo’.
  • Ho visto gente sorridere alla bidella della scuola con la cesta di doni o la ‘mancia’ per intercedere con l’insegnante del figlio perché conta più lei che il direttore scolastico.
  • Ho visto gente ringraziare quasi in ginocchio in uffici pubblici perché quello dall’altra parte ha prestato un servizio, a pagamento doppio per altro.
  • Ho visto più madri menare gli insegnanti dei figli fino all’università addirittura, anziché picchiare i figli perché son somari.
  • Ho visto commessi da Gucci sentirgli dire che essere multati solo perché si è fatti due fermate senza obliterare il biglietto è una vergogna.
  • Ho visto gente darmi dello sfigato passandomi di fianco mentre raccoglievo la cacca del mio cane per la strada.
  • Ho visto studenti universitari accettare d’essere istruiti dall’ex sindaco Del Bono dopo essersi dimesso da sindaco  perché pare andasse in ferie con i soldi pubblici.
  • Ho visto gente votare bugiardi ed eleggerli al comando dello stato.
  • Ho visto gente occupare un posto di lavoro senza lavorare.
  • Ho visto solo urlare all’ingiustizia…
  • Ho visto….

Ma ho visto anche una madre coraggio incatenarsi, ho visto saltare per aria Borsellino, Falcone, Moro perire, Dalla Chiesa ucciso, ho visto gente combattere, lottare, perire. E non avevano nulla da invidiare agli uccellini in fuga. 

Quello che non ho visto, il più delle volte, è essere liberi di prendere posizione. Di fare il proprio. Non ho visto, il più delle volte la COERENZA.

Insomma, quello è che ho visto, se incolpate l’Italia perché il cervello fugge perché altrimenti tra di noi non emerge, è  facilmente visibile. Basta che vi guardate attorno, allo specchio, siate un attimino onesti con voi stessi e iniziate a chiedervi dove è fuggito il vostro di cervello negli ultimi 40 anni, visto che siam tutti qua. Quanto sono servite le vostre corse verso una strada più corta, più opportunistica, più agevole, più garantistica. Vi siete venduti e vi vendete, vi hanno comprati e vi comprano.

Ma basta con questi cervellini in fuga. Nonostante tutto non mi pare che siano rimasti solo i cerebrolesi, no?

E a quelli che si sentono costretti ‘a fuggire’: Ringraziate i vostri genitori, nonni per quello a cui hanno contribuito alla vostra “fuga” costrittiva e grazie di averci abbandonato?

Che dio ci salvi da noi italiani?